Quando richiedere una valutazione del pavimento pelvico?

L'ostetrica è la figura professionale che si occupa di consigliare, supportare, assistere ed accompagnare la donna durante tutta la sua vita fertile, dalla pubertà alla menopausa.

Scheda Articolo

Quando richiedere una valutazione del pavimento pelvico?

Pubblicato in data 30/04/2018

rieducazionepavimentoplevicogrosseto

Il pavimento pelvico è costituito dai muscoli e dai legamenti che chiudono in basso il nostro bacino. Le sue funzioni sono molteplici ed estremamente importanti: sostiene il peso dei nostri organi addominali, assicura la continenza, è coinvolto nella nostra sessualità, si muove con noi e aiuta i bambini a nascere. Come ci suggerisce il nome stesso rappresenta il pavimento della nostra cavità addominale ma contrariamente dal nostro immaginario non è rigido come il pavimento di una stanza ma è una struttura flessibile, elastica, formata da muscoli diversi tra loro, di dimensioni e funzioni diverse. La tipologia di questi muscoli rende possibile la loro contrazione volontaria al bisogno ( e noi lo facciamo senza rendercene sempre conto numerose volte al giorno) e ci permette di mantenere questi muscoli sani e attivi. La vita di tutti i giorni, le nostre posture sempre più scorrette, praticare un' attività fisica non rispettosa del pavimento pelvico, aver avuto parti indaginosi o condotti in posizioni non libere, possono rappresentare fattori di rischio per sviluppare una disfunzione del pavimento pelvico, senza contare che molte donne non sanno nemmeno bene cosa sia.
Purtroppo la maggior parte delle donne, infatti, ne sente parlare per la prima volta durante la gravidanza, dopo il parto o, purtroppo, in età più matura quando comincia ad avvertire fastidiosi episodi di incontinenza urinaria o il suo medico le parla di prolasso.
Negli ultimi anni si è data sempre più importanza alla salute del pavimento pelvico in quanto l'incontinenza urinaria di varia origine, per esempio, è ormai un problema largamente diffuso e molto impattante sulla qualità della vita di chi ne soffre.
Anche in questo caso la prevenzione è l'arma vincente quindi sarebbe ideale che ad ogni donna venisse proposta l'opportunità di conoscere il proprio pavimento pelvico e di sapere come sta, che tipo di consapevolezza ne ha e se e' utile mettere in pratica modifiche di pratiche quotidiane o una vera e propria rieducazione.

Sarebbe opportuno richiedere una valutazione in presenza di:
-Perdite di urina in concomitanza di starnuti, colpi di tosse, risate, sollevamento di pesi o durante sforzi;
-Difficoltà di trattenere la pipi o urgenza delle minzioni;
-Stitichezza;
-Emorroidi;
-Dolore pelvico;
-Dolore durante la defecazione o la minzione;
-In presenza di prolassi vescicali, uterini o rettali;
-Nel post parto indipendentemente dalla modalità di parto;
-Dolore durante o dopo i rapporti sessuali;
-Sessualità non soddisfacente;
-Durante la gravidanza (come occasione di aumento della consapevolezza e in preparazione al parto);

Rivolgendosi ad un'ostetrica esperta di rieducazione del pavimento pelvico potrete saperne di più e migliorare la qualità della vostra vita :)